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17 aprile 2008
Liberlist Aprile 2008
La rubrica di questo mese, sul Corriere Vicentino:

Sei libri per sopravvivere alla scuola fra ironia e poche speranze 1. Frank McCourt, Ehi, prof! (Adelphi) Trent’anni d’insegnamento nelle scuole d’America. E il tutto parte da un panino che attraversa la classe volando e dal prof che lo raccoglie e se lo mangia. Ironia e empatia dall’autore dell’indimenticabile romanzo Le ceneri di Angela. 2. Antonio Scurati, Diario di un sopravvissuto (Bompiani) Della serie esempi da non imitare: uno studente stermina la commissione d’esame il giorno della maturità. Sopravvive solo il professore di filosofia che andrà in cerca delle ragioni di quel ragazzo perduto ma «caro agli dei». Storia complicata ma vivida fin nelle viscere. 3. Domenico Starnone, Solo se interrogato (Feltrinelli) Anche qui un docente, che fa fatica a rassegnarsi a un “sistema” che non va. Fu scritto tredici anni fa: credete sia cambiato qualcosa? Ehm, no. 4. Alessandro Banda, Scusi, prof, ho sbagliato romanzo (Guanda) Per arginare la disaffezione degli alunni per la grande letteratura, un gruppo di insegnanti un po’ troppo burocratizzati riscrive i grandi classici; per contro, quegli studenti si mettono a contrabbandarne le versioni originali, dimostrando che la disaffezione non sta sempre dalla loro parte. 5. Gloria Bardi, L’esordiente il prof e l’editore mannaro (Salani) Una professoressa che cerca il successo con un romanzo, ma deve far fronte a una serie di spassosi imprevisti come un vecchio insegnante tradito, un editore impossibile, un’alunna piagnona e - soprattutto - un tanga leopardato. 6. Daniel Pennac, Diario di Scuola (Feltrinelli) Il grande Pennac torna fra i banchi di scuola che racconta dal punto di vista di chi «non ci arriva». Ma se tutti fossimo stati somari come lui, chissà dove saremmo, a questo punto.
liberlist
corriere vicentino
| inviato da libermente il 17/4/2008 alle 21:38 | |
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